Terzo Settore, motore della crescita

La crisi economica e sociale ci impone di rivedere gli attuali modelli di sviluppo economico.

Noi Giovani crediamo che un nuovo sistema di welfare, guidato dal Terzo Settore e che tenga in considerazione anche l’aspetto qualitativo della crescita possa essere la base di un nuovo modello di sviluppo per il Paese.
Il Terzo Settore raggruppa i soggetti di natura privata, espressione della cosiddetta società civile, che agiscono per finalità di utilità sociale e producono beni e servizi destinati alla collettività. Rientrano in questa categoria, economica e sociologica, le associazioni riconosciute e non riconosciute, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le fondazioni, le cooperative e le imprese sociali.
Per questo motivo, proponendo uno sviluppo del terzo settore non facciamo riferimento al cosiddetto assistenzialismo statale né ai soggetti che operano per scopo di lucro nel mercato. Noi Giovani ci rivolgiamo a quella realtà distinta, vasta ed eterogenea, assai presente sul nostro territorio e che contribuisce attivamente allo sviluppo economico e sociale ispirandosi ai principi della sussidiarietà e della partecipazione democratica, per un cambiamento sociale che viene dal basso.
Parliamo dei servizi destinati alle categorie più deboli della società, che Noi Giovani crediamo debbano essere maggiormente sostenuti. Specie in questo periodo di crisi economica, in cui emergono problematiche sociali sempre più gravi e il Terzo Settore viene colpito severamente e indistintamente dai provvedimenti di austerità del governo che penalizzano amaramente un compartimento che per i giovani può rappresentare un autentico volano per la crescita, intesa non solo come crescita economica evidenziata dalle variazioni quantitative del prodotto interno lordo.
Il progresso di una società non può essere valutato solo in termini quantitativi ma va apprezzato in termini di benessere sociale.
E il welfare non è un costo superfluo, né una limitazione della crescita economica, ma una condizione indispensabile per lo sviluppo sostenibile del Paese.
Il sistema di welfare attuale va quindi riformato nel senso di prevedere l’intervento dei soggetti pubblici, e della loro spesso pesante, inefficiente e costosa struttura, soltanto in via sussidiaria rispetto a quello dei cittadini e delle organizzazioni riconducibili al Terzo Settore.
In altre parole, lo Stato, a livello centrale e locale, dovrebbe intervenire soltanto quando non sia possibile l’iniziativa e l’intervento diretto dei cittadini, variamente organizzati.
In questo senso, per Noi Giovani il Terzo Settore dovrebbe essere chiamato a sostituirsi all’inefficiente assistenzialismo statale, spesso foriero di sprechi e corruzione.
In quest’ottica, lo Stato deve favorire e non deprimere l’attività del Terzo Settore, riconoscendone il ruolo preminente nella creazione di benessere sociale.

Ed è per questo che Noi Giovani intendiamo promuovere l’adozione urgente di politiche di promozione e valorizzazione del Terzo settore, convinti che sia una risorsa importante per il benessere sociale e lo sviluppo dell’Italia.

Maria Palandrani

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...